RACCONTI DI MARE – Parco della Maremma
“RACCONTI DI MARE”
Omero, Cesare Pavese, Alessandro Baricco, Erri de Luca, Mario Fraschetti
28 GIUGNO 2019
PARCO DELLA MAREMMA
raduno del pubblico ore 17.30
Evocando personaggi e racconti e storie del passato, la performance prenderà “per mano” lo spettatore, per vie e sentieri e storie, che di mare si sono nutrite, che nel mare sono accadute, che del mare vogliono narrare.
Donne e uomini (Circe, Calipso, Odisseo, un vecchio marinaio), presenze di corpi, canti ed echi di poesia che risuonano in noi come note ancestrali, evocando il presente, ripercorrendo il passato: il tempo e lo spazio, nell’angolo della memoria, non hanno confini e tutto si ricuce e non ci sono più limiti.
Uno spettacolo itinerante, che condurrà il pubblico lungo i sentieri dell’Area Pinottolaio, offrendo l’occasione di una immersione nel Parco, alla riscoperta dei profumi, dei suoni, dei colori dell’ambiente della macchia mediterranea. I suoni del vicino mare, faranno da sfondo all’esperienza sensoriale e alle trame dei racconti che i quattro attori porteranno all’attenzione del pubblico.
I canti sono stati curati da Francesco Melani.
Interpreti
Luca Pierini
Mirio Tozzini
Enrica Pistolesi
Daniela Marretti
Regia
Daniela Marretti
ILIADE – Vulci 7 luglio 2019
“ILIADE”
da Omero ed Euripide
7 LUGLIO 2019 ORE 18.00
PARCO ARCHEOLOGICO NATURALISTICO VULCI (VT)
Sulla nave, le donne troiane: i loro pensieri vanno a ritroso, frugano avanti, ricordo e memoria di mille e una guerra. E’ un tempo “sospeso” quello della guerra, così come sono sospesi alcuni momenti del poema Iliade e le scene che qui lo rappresentano – duelli, dialoghi, incontri, scontri – a testimoniare i destini incrociati dal fato e le profonde contraddizioni dell’animo umano.
Interpreti
Daniela Marretti
Mirio Tozzini
Luca Pierini
Enrica Pistolesi
Michela Pii
Irene Paoletti
Consulenza musicale
Francesco Melani
Drammaturgia e regia
Mario Fraschetti e Daniela Marretti
CAINO – saggio allievi
“CAINO”
da José Saramago
TEATRO CASTAGNOLI
SCANSANO (GR)
22 GIUGNO 2019 ORE 21.00
Saramago si cimenta con l’Antico e sceglie il personaggio più negativo, la personificazione biblica del male, colui che uccide suo fratello: Caino. Ma capolvolgendone la prospettiva tradizionale, Saramago ne fa un essere umano né migliore né peggiore degli altri, mentre il dio che viene fuori dalla narrazione è un dio malvagio, ingiusto e invidioso, che non sa veramente quello che vuole e soprattutto non ama gli uomini.
Il destino di Caino è quello di un picaro che viaggia a cavallo di una mula attraverso lo spazio e il tempo, in una landa desolata agli albori dell’umanità. Ora da protagonista, ora da semplice spettatore, questo avventuriero un po’ mascalzone attraversa tutti gli episodi più significativi della narrazione biblica: la cacciata dall’Eden, le avventure con l’insaziabile Lilith, il sacrificio di Isacco, la costruzione della Torre di Babele, la distruzione di Sodoma, l’episodio del vitello d’oro, le prove inflitte a Giobbe, e infine la vicenda dell’arca di Noè.
Riscrittura ironica e personale della Bibbia, invenzione letteraria di uno scrittore nel pieno della maturità, compone un’allegoria che mette in scena l’assurdo di un dio che appare più crudele del peggiore degli uomini.
Mario Fraschetti, nel suo adattamento teatrale, riesce – con grande ricchezza di “corpi in azione” – a creare immagini veloci, quadri di vita che appaiono e scompaiono, come sabbia, come polvere.
Tutta la dinamicità che caratterizza l’opera di Saramagoè ben tradotta in azione scenica, così come il senso di sospensione e l’assenza di limiti spaziali e temporali, propri del racconto.
Il gruppo degli allievi, motivatissimo, tiene bene la complessità dell’allestimento, mantenendosi giocosamente in tensione, per un effetto sicuramente esilarante e al tempo stesso carico di drammaticità.
INGRESSO GRATUITO
PRENOTAZIONI: 3920686787
ILIADE – Saturnia
“ILIADE”
da Omero ed Euripide
21 GIUGNO 2019 ORE 18.00
PORTA FIORENTINA
SATURNIA (GR)
Sulla nave, le donne troiane: i loro pensieri vanno a ritroso, frugano avanti, ricordo e memoria di mille e una guerra. E’ un tempo “sospeso” quello della guerra, così come sono sospesi alcuni momenti del poema Iliade e le scene che qui lo rappresentano – duelli, dialoghi, incontri, scontri – a testimoniare i destini incrociati dal fato e le profonde contraddizioni dell’animo umano.
Interpreti
Daniela Marretti
Mirio Tozzini
Luca Pierini
Enrica Pistolesi
Michela Pii
Irene Paoletti
Consulenza musicale
Francesco Melani
Drammaturgia e regia
Mario Fraschetti e Daniela Marretti
Nell’ambito della Rassegna
“Le Voci della Storia”
“Le Voci della Storia”, diretta dal Direttore dei Musei Civici di Manciano e Saturmia, in collaborazione con Biblioteca Comunale di Manciano e Teatro Studio di Grosseto. Di seguito la locandina di tutti gli eventi.
INGRESSO GRATUITO
RASSEGNA TEATRO CASTAGNOLI 2019

TEATRO CASTAGNOLI
SCANSANO (GR)
DOMENICA 5 MAGGIO
ORE 18.00


MANCIANO DALLA BELLA INSEGNA – visite e performance
MANCIANO DALLA BELLA INSEGNA
VISITA GUIDATA E PERFORMANCE TEATRALI
MANCIANO
SABATO 4 MAGGIO 2019 ORE 17.00
PIAZZA MAGENTA (CASSERO)
dalla Rocca alla SS.Annunziata
ll pubblico sarà condotto per le vie del Centro storico di Manciano, dalla sapiente ed efficace esposizione di Massimo Cardosa e da una serie di interventi a sorpresa di attori e musicisti del Teatro Studio di Grosseto, diretti da Mario Fraschetti.
(Francesco Melani, voce e clarinetto, Mirio tozzini, Enrica Pistolesi,
Daniela Marretti, Luca Pierini)
Tra leggende, documenti, racconti, notizie, poesia e musica, il pubblico potrà godere di un pomeriggio all’insegna della scoperta delle tracce storiche di un bel paese, Manciano, e di una sottile rievocazione di personaggi e luoghi della memoria, dall’antichità all’oggi.
Una iniziativa del direttore dei Musei Civici, Massimo Cardosa e del Comune di Manciano, in collaborazione con Cristiano Bellezzi e Francesca Lotti della Biblioteca Comunale di Manciano, Teatro Studio, Simona Rafanelli (direttrice del Museo di Vetulonia), Cocco Cantini (esperto di musica etrusca)
“IN NOME DELLA MADRE”
READING MUSICALE
VENERDI’ 8 MARZO 2019
ORE 17.30
tratto da
“In nome della madre”
di Erri de Luca
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA
LO SPETTACOLO SARA’ PRECEDUTO DALLA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU DONNE ED IMMIGRAZIONE
INGRESSO GRATUITO
la Curiosa Storia di Gregor Samsa – Montalto di Castro
VENERDI 8 FEBBRAIO 2019
ORE 18.00
SPETTACOLO TEATRALE
adattamento teatrale dal racconto di Franz Kafka, La metamorfosi drammaturgia e regia Mario FraschettiMONTALTO DI CASTRO
COMPLESSO MONUMENTALE SAN SISTO
“Gregorio avanzava lentamente, il dorso arcuato in una corazza lucida, verde e nera, coriacea…”
“La metamorfosi” è forse il racconto più conosciuto di Kafka e narra la storia di un modesto impiegato, Gregor Samsa, che un giorno si sveglia e si accorge di essersi trasformato in uno scarafaggio ripugnante ed abbietto. La trasformazione è irreversibile. Nell’opera confluiscono due tra le tematiche più rappresentative della poetica del grande scrittore: da un lato l’alienazione e la spersonalizzazione che la società impone ai suoi membri, dall’altro il rapporto problematico con la famiglia che si risolve nell’annientamento totale delle aspirazioni.
Nella messa in scena del Teatro Studio, il racconto viene riconsiderato nell’ottica della madre e della sorella aprendo ulteriori e interessanti problematiche, prima tra tutte quella della gestione della “diversità”.
La rappresentazione, raffinata ed inquietante, si svolge in una rassicurante ambientazione di salotto borghese. La recitazione, in bilico tra minimalismo e pathos, vede gli attori impegnati tra racconto e commento, dialogo diretto e pensiero. Lo schema temporale è distorto, l’accaduto e l’accadere si mescolano. Come in un caleidoscopio, frammenti di ricordo, sentimenti, desideri, convenzioni, paure, si compongono e decompongono e delineano poco a poco i tratti del disagio della perdita di identità, della rimozione, dell’immobilismo, che sovrastano tutti i personaggi della storia.
Interpreti
Enrica Pistolesi,
Daniela Marretti,
Luca Pierini,
Mirio Tozzini
Regia
Mario Fraschetti
Nel Nome della Madre – Montalto di Castro
VENERDI 18 GENNAIO 2019
ORE 18.00
READING MUSICALE
dal racconto di Erri de Luca musiche da “La buona Novella” di Fabrizio de Andrè
MONTALTO DI CASTRO
COMPLESSO MONUMENTALE SAN SISTO
Le notizie su Miriàm provengono dalle pagine di Matteo e di Luca.
Ma non è scritto nei loro libri che nella stalla non c’erano levatrici.
Miriam partorì da sola e questo è il maggior prodigio della natività:
la perizia di una giovane madre.
“In nome del padre”, inaugura il segno della croce.
In nome della madre, s’inaugura la vita.
INTERPRETI
Daniela Marretti, Luca Pierini, Enrica Pistolesi
CHITARRA
Paolo Mari
CLARINETTO E VOCE
Francesco Melani
INGRESSO GRATUITO
In nome della Madre – recensione di Claudia Musolesi
Carissime e carissimi,
ho partecipato alla vostra rappresentazione In nome della madre sabato scorso 15 dicembre a Batignano.
È stato un bel regalo di Natale.
Credo che il vostro lavoro, in questa occasione ma anche in altre, abbia raggiunto un alto livello di maturità. Colpisce l’intreccio degli stili e dei linguaggi, il movimento spazio-temporale che di volta in volta viene proposto al pubblico.
Questa vostra professionalità accompagnata ad un’autentica passione, cattura e conquista chi assiste avvolgendola/o in un clima di possibilità e di empatia, trasformando il setting della rappresentazione in un luogo di significazione profonda dove i segni ed i codici si fanno rimodellabili e permeabili.
Ho riflettuto su come questo si configuri come un’azione politica, così come dell’azione politica ne dava conto Antonio Gramsci, definendola “lavoro sociale” sempre dentro la dialettica costante tra lavoro produttivo e lavoro creativo.
Insomma, è forte lo spirito di incoraggiamento a continuare che con gioia vorrei farvi.
Conosco la fatica della produzione intellettuale, della sua trasmissione e trasferibilità: sempre appese ad un filo di vento, sempre soggette a critiche vane e a fuggenti entusiasmi e, non ultimo, al poco riconoscimento economico.
Eppure oggi, come in altri tempi precursori di sciatti ideali e teorie inneggianti al superuomo, c’è bisogno di chi ricordi attraverso un paziente e certosino lavoro che la nostra storia ha conosciuto momenti di alto valore, dove all’individualismo bieco fondato sulla logica del godimento continuo si è contrapposta una cultura del rispetto dell’altro da me e dove si è affermato – con tutta la forza che si aveva – che il desiderio di ciascuna/o non potesse esistere e nemmeno essere immaginato senza l’incontro con il desiderio dell’altra/o.
Pertanto buon lavoro e buona continuazione.
Claudia Musolesi